Annibale
[...] Annibale contrariamente in territorio straniero,
la terra è nemica… [...]
(APOlogia I, 10-11)
[...] Annibale contrariamente in territorio straniero,
la terra è nemica… [...]
(APOlogia I, 10-11)
Venne il Cebernaz et
puose su Myt l’umana sapientia,
magna cum gloria puose…
Mare et Luna alla tarda non puoterono
per longo itinere audire.
Niuno in loco poteva audire
che’l Cebernaz iniquava l’un l’altro,
fu così che per fato si volle dicere illo
colui che puote e fu così in toto.
Venne il Cebernaz et
puose su Myt l’umana sapientia,
magna cum gloria puose…
Il Cebernaz venne.
(Il [...]
Questo componimento molto breve risale a doversi anni fa ed è strutturato secondo una metrica tutta sua. La fusione di Latino e Greco in così poche righe, risulta essere di grande valore artistico.
Non dubito quin…
Si oc…
Escafos.
(Anonimo)
Questo particolare intercalare di parole apparentemente senza senso, nasconde una profonda riflessione dell’ autore che riutilizza elementi propri del suo tempo come cornice di tutto il canto.
Incantesimo…
Incamminare…
Incontrare…
Incapponare…
Inciampare…
Incapacitare…
Incaprettare…
Incavalcare…
Incaricare…
Incamiciare…
Incanalare…
Incalare…
Inc*lare…
Incandela.
(Minchia, III, Ascesa delle cicale)
Uccia, uccia !
Gridò la Ninuccia…
Che quell’è tosto che’l viene a tomare l’arrosto!
Urcula!
Non v’è prole che puote menar sì tanto
l’arnese per le rote…
Allor fu che mi volsi e da lontano mi disse Pino,
che ‘l foco tutto scoppiettava ed il temprato petto aspettava.
Pollo fu che mi chiese, ed ello rispuose tanto cotto non piace alle spose;
Ma orquindi [...]