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	<title>R S &#187; Risorse umane</title>
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	<description>Roberto Salvatore - Affiliazioni, Web Marketing, SEO, Google, Informatica</description>
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		<title>Trovare il miglior lavoro</title>
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		<pubDate>Sat, 15 Aug 2009 23:46:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Salvatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[cercare lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[miglior lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[trovare lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[Da pochi giorni è attivo un nuovo sito:
http://www.miglior-lavoro.com
Per ora è presente solo una landing page che raccoglie le iscrizioni gratuite per tutti gli interessati al progetto. Il sito vero e proprio che sarà online presumibilmente a Settembre 2009 tratterà l&#8217;argomento lavoro da un punto di vista molto particolare, cioè trovare il miglior lavoro. Gli autori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da pochi giorni è attivo un nuovo sito:</p>
<p><a title="http://www.miglior-lavoro.com" href="http://www.miglior-lavoro.com">http://www.miglior-lavoro.com</a></p>
<p>Per ora è presente solo una landing page che raccoglie le iscrizioni gratuite per tutti gli interessati al progetto. Il sito vero e proprio che sarà online presumibilmente a Settembre 2009 tratterà l&#8217;argomento lavoro da un punto di vista molto particolare, cioè trovare il miglior lavoro. Gli autori del progetto infatti dichiarano che:</p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-style: italic;">&#8221; Il motivo per cui non <span style="font-weight: bold;">troviamo lavoro</span> è perchè non <span style="font-weight: bold;">ricerchiamo</span> quello giusto per noi&#8230; <span style="font-weight: bold;"> </span></span></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-style: italic;"><span style="font-weight: bold;">Trovare</span> il <span style="font-weight: bold;">lavoro</span> giusto è più facile di <span style="font-weight: bold;">trovare</span> un <span style="font-weight: bold;">lavoro</span> qualsiasi. </span></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-style: italic;"><br />
</span></span> <span style="font-family: Verdana;"><span style="font-style: italic;">&#8230; ma tutti lo ignorano! &#8220;</span></span></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: left;">Io credo che sia una bella iniziativa, e condivido in pieno il fatto che purtroppo le difficoltà nel trovare lavoro e mantenere quello che già si ha siano in parte causate dalla compatibilità fra lavoro e persona. Infatti sempre più spesso accade che le persone cambiano continuamente lavoro cercando quello giusto, ma non hanno una visione chiara dia quale sia realmente il lavoro giusto per loro. Poi d&#8217;altro canto c&#8217;è chi accetta sempre il primo lavoro che gli capita, perchè purtroppo non puo&#8217;  fare diversamente per le pressioni economiche che non lasciano il tempo di riflettere e di scelta. La realtà è che su internet c&#8217;è un&#8217;offerta grandissima di lavoro, si trovano tutti i lavori del mondo, ma quello che manca è la consapevolezza di come trovare il miglior lavoro per la vita, oppure i migliori lavori, perchè ci sono persone, come il sottoscritto che non si accontentano di fare una sola cosa e farla bene, ma pretendiamo di tarne diverse e farle bene&#8230; ma questa è un&#8217;altra storia <img src='http://www.robertosalvatore.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  !</p>
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		<title>16 volte un buon collaboratore !</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Jan 2009 18:00:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Salvatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Risorse umane]]></category>
		<category><![CDATA[Collaboratori]]></category>

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		<description><![CDATA[Se esistono sedici suggerimenti per il buon leader, dovranno per forza esistere 16 suggerimenti per il buon collaboratore. Non esiste collaboratore senza leader nè tantomeno leader senza collaboratori (volevo evitare il chiasmo ma non ho resistito&#8230;   ). Il successo è sempre determinato da 2 componenti fondamentali: un buon 50% di capacità tecnica ed [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se esistono sedici suggerimenti per il buon leader, dovranno per forza esistere 16 suggerimenti per il buon collaboratore. Non esiste collaboratore senza leader nè tantomeno leader senza collaboratori (volevo evitare il chiasmo ma non ho resistito&#8230; <img src='http://www.robertosalvatore.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  ). Il successo è sempre determinato da 2 componenti fondamentali: un buon 50% di capacità tecnica ed un buon 50% di capacità relazionale, se vogliamo essere pignoli aggiungiamo un 15% di fortuna in modo da arrivare ad un &#8220;politico&#8221;  115%.</p>
<p><strong>ECCO I  16  SUGGERIMENTI BASE DEI  COLLABORATORI  DI SUCCESSO:</strong></p>
<p>1) Sorridete.</p>
<p>2) Cominciate sempre col mostrarvi disponibili e gentili.</p>
<p>3) Ricordatevi che per una persona il suo nome è il suono più importante.<br />
e più dolce in ogni tempo lingua e costume.</p>
<p>4) Siate buoni ascoltatori. Incoraggiate gli altri a parlare del loro problema.</p>
<p>5) Fate domande invece di giungere subito a conclusioni.</p>
<p>6) Fate in modo che gli altri si sentano importanti, e cercate sempre.<br />
di ottenere questo risultato con la massima naturalezza e sincerità.</p>
<p>7) Richiamate l&#8217;attenzione sugli errori degli altri in modo indiretto.</p>
<p> <img src='http://www.robertosalvatore.com/wp-includes/images/smilies/icon_cool.gif' alt='8)' class='wp-smiley' /> Lasciate che i vostri vicini discutano e non vi intromettete se non avete la soluzione delle soluzioni nella provetta magica.</p>
<p>9) Date agli altri la sensazione che siano stati loro per primi ad avere l&#8217; idea giusta.</p>
<p>10) Non criticate, non condannate, non frignate, non vi abbattete, non vi lagnate, non incolpate chi non ha colpe.</p>
<p>11) Siate generosi di apprezzamenti onesti,  sinceri e originali.</p>
<p>12) Suscitate negli altri quello che comunicate. Dovete farlo.</p>
<p>13) Il modo migliore vincere in una discussione consiste nell&#8217; evitarla.<br />
Ovviamente non scappando (quando possibile) ma monitorando i toni ed evitando di degenerare.</p>
<p>14) Mostrate rispetto per le opinioni delle altre persone. Non date mai torto senza aver contato fino a 33 .</p>
<p>15) Fate in modo che l&#8217;altra persona salvi la faccia dove possibile e quando possibile.<br />
Così facendo evitate nemici e create amici.</p>
<p>16) Ricordate sempre agli altri che avete una reputazione da difendere e che questo è importante per voi.</p>
<p>———————————————————–</p>
<p><em>Suggerimenti e commenti sono graditi e mi piacerebbe aprire una discussione per migliorare questi 16 punti grazie all’ esperienza e alle idee delle altre persone che leggono oggi questo articolo del mio blog.</em></p>
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		<title>Le 6 fasi della selezione del personale</title>
		<link>http://www.robertosalvatore.com/risorse-umane/le-6-fasi-della-selezione-del-personale</link>
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		<pubDate>Wed, 28 Jan 2009 07:00:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Salvatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Risorse umane]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[selezione]]></category>

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		<description><![CDATA[Per condurre con successo un progetto di selezione del personale è fondamentale pianificare tutto nel dettaglio ed avere cura di rispettare sei obiettivi durante l&#8217; attività
 
1) Pianificare e preparare l&#8217; intervista di selezione.
Ci sono 2 modi per creare un&#8217;intervista, uno consiste nell&#8217; adottare lo stesso sistema per tutti i candidati per fare emergere meglio le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center;">Per condurre con successo un progetto di selezione del personale è fondamentale pianificare tutto nel dettaglio ed avere cura di rispettare sei obiettivi durante l&#8217; attività</h3>
<p style="text-align: center;"> </p>
<h4><span style="color: #0000ff;">1) Pianificare e preparare l&#8217; intervista di selezione.</span></h4>
<p>Ci sono 2 modi per creare un&#8217;intervista, uno consiste nell&#8217; adottare lo stesso sistema per tutti i candidati per fare emergere meglio le differenze, l&#8217;altro invece si preoccupa di adattare l&#8217; intervista al profilo dei diversi candidati per comprendere più a fondo le qualità e le caratteristiche degli aspiranti. Il primo sistema è consigliato per una selezione di profilo standard, mentre il secondo sistema è da preferirsi per la selezione di un profilo dirigenziale.</p>
<p> </p>
<h4><span style="color: #0000ff;">2) Creare il clima adatto alla comunicazione.</span></h4>
<p>E&#8217; fondamentale preparare la stanza in base all&#8217; obiettivo da raggiungere. I colori e l&#8217;arredamento utilizzati metteranno in risalto o smorzeranno alcune caratteristiche psicologiche dei candidati. Potremmo utilizzare azzurro e verde per rilassare e rosso e arancione per enfatizzare la carica. Una stanza impregnata di un forte simbolismo societario agirà sulle leve che influenzano il desiderio di appartenenza e la sicurezza che può offrire l&#8217;azienda.</p>
<p> </p>
<h4><span style="color: #0000ff;">3) Condurre il colloquio in maniera di ottenere dal candidato informazioni vere e pertinenti.</span></h4>
<p>Per selezionare un profilo tecnico occorre un selezionatore tecnico. Purtroppo dobbiamo sfatare il mito secondo il quale l&#8217;osservazione attenta del candidato ed il processo selettivo condotto da un buon selezionatore esimino di conoscere nel dettaglio il lavoro che andrà a ricoprire l&#8217;aspirante. Infatti per un bravo tecnico non è troppo difficile farsi scudo di nozioni sparse e parole altisonanti condite con una buona dose di sicurezza per strabiliare il selezionatore o ancora meglio la selezionatrice. Non basta leggere i messaggi verbali e paraverbali, bisogna andare a fondo e verificare con la conoscenza degli argomenti le qualifiche del candidato.</p>
<p> </p>
<h4><span style="color: #0000ff;">4) Fornire all&#8217; aspirante le informazioni che richiede.</span></h4>
<p>E&#8217; importante che il candidato venga rispettato durante il colloquio:  dobbiamo avere rispetto per ottenere rispetto. C&#8217;è una fase dove si parla del candidato ed una fase dove si parla dell&#8217; azienda. Condurre un colloquio e parlare solo del candidato non ha senso, ed al punto 6 aprofondiremo perchè&#8230; Il colloquio si chiama colloquio perchè sia il selezionatore che il candidato devono raccontare qualcosa, e spesso accade che parlando del lavoro e dell&#8217; azienda il candidato pone domante, dubbi o si ricollega per raccontarci delle sue esperienze passate in modi meno velato, permettendoci di capire meglio la persona che abbiamo davanti in relazione con l&#8217;azienda ed il lavoro che eventualmente dovrebbe ricoprire.</p>
<p> </p>
<h4><span style="color: #0000ff;">5) Valutare le qualifiche del candidato in base alla mansione effettiva.</span></h4>
<p>Sicuramente è giusto guardare l&#8217; insieme nell&#8217; aspirante, tuttavia spesso è bene mettere da parte alcuni pregiudizi quando la probabilità che questi influiscano nel lavoro da svolgersi siano basse.  In realtà non troveremo mai nessun candidato ideale, perfetto sotto ogni aspetto e inverosimilmente nato per la mansione per la quale stiamo facendo selezione. Esistono candidati più o meno compatibili con quello che cerchiamo, quindi molto meglio una giornata di prova che mille parole!</p>
<p> </p>
<h4><span style="color: #0000ff;">6) Lasciare sempre una buona impressione in qualsiasi caso.</span></h4>
<p>Che il candidato ci faccia buona o cattiva impressione, questo non importa. Deve uscire dalla porta da cui è entrato contento di aver fatto il colloquio, felice di aver parlato con noi e motivato a parlare bene della nostra azienda. Un candidato è come un cliente, con l&#8217;unica differenza che non compra nulla (per ora&#8230;), ma vi assicuro che ha tutte le qualità positive e negative di un cliente, quindi occhio&#8230;  Lasciare una buona impressione non costa nulla, anzi dovrebbe venirvi più facile che lasciarne una pessima.  Se vi viene più facile lasciare una pessima impressione di voi stessi e dell&#8217; azienda o ancora peggio di non lasciare alcuna impressione, beh amici, potete cambiare mestiere a prtire da ieri!</p>
<p>Spero con questo articolo di aver smosso un po&#8217; gli animi dei più integerrimi e mi aspetto commenti con posizioni diverse e contrarie sull&#8217; argomento, voglio che questi sei punti facciano discutere con ardore&#8230; <img src='http://www.robertosalvatore.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>i 5 modi di fare i colloqui</title>
		<link>http://www.robertosalvatore.com/risorse-umane/i-5-modi-di-fare-i-colloqui</link>
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		<pubDate>Mon, 26 Jan 2009 23:30:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Salvatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Risorse umane]]></category>
		<category><![CDATA[colloqui]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; possibile individuare 5 modi principali in cui i selezionatori fanno i colloqui, è buffo e divertente ma è la verità.
 
1) Colloquio professionale.
Il selezionatore conosce perfettamente la mansione ed il lavoro da svolgere con tutte le sue peculiarità, prima ascolta il candidato sulle sue esperienze e le sue motivazioni, poi presenta l&#8217;azienda e  spiega la posizione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>E&#8217; possibile individuare 5 modi principali in cui i selezionatori fanno i colloqui, è buffo e divertente ma è la verità.</h3>
<p> </p>
<h4><span style="color: #3366ff;">1) Colloquio professionale.</span></h4>
<p>Il selezionatore conosce perfettamente la mansione ed il lavoro da svolgere con tutte le sue peculiarità, prima ascolta il candidato sulle sue esperienze e le sue motivazioni, poi presenta l&#8217;azienda e  spiega la posizione eventualmente da ricoprire.  Il colloquio si chiude con un breve scambio di opinioni di domande e di risposte.</p>
<p> </p>
<h4><span style="color: #3366ff;">2) Colloquio pregiudizievole</span></h4>
<p>Il selezionatore inquadra il candidato ancora prima che entri dalla porta, ma che dico&#8230; ancora prima di prendere l&#8217; appuntamento&#8230; ma che dico, ancora prima che questo poverino/a legga l&#8217; annuncio! In questa tipologia di colloquio il selezionatore si basa sull&#8217; intuito, su esperienze passate, sui messaggi paraverbali, e sul pregiudizio. Se la prima impressione è negativa, non potrà che assumere tutto una forma negativa. Ad esempio se la giornata è negativa, anche tutti i colloqui di quella stessa giornata saranno negativi&#8230;! Scientifico, no?</p>
<p> </p>
<h4><span style="color: #3366ff;">3) Il colloquio &#8220;interinale&#8221; (chiedo scusa ai molti amici del settore, non è certo riferito a loro che stimo e ammiro) <img src='http://www.robertosalvatore.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </span></h4>
<p>Che entri un attore o che entri un professionista pluridecorato, il colloquio non cambia.  La scaletta è rigida,  le domande vanno fatte tutte,  il foglio va compilato tutto, e alla domanda del candidato &#8211; &#8220;<span style="color: #008000;">Scusi ma io soffro di attacchi di panico al lavoro&#8230; puo&#8217; essere un problema?</span>&#8220;  &#8211; La quasi sempre selezionatrice di turno risponde -&#8221;<span style="color: #008000;"><em>Non si preoccupi, (qui non discriminiamo nessuno), mi ha segnato se è disponibile a lavorare su più turni?</em></span>&#8221; &#8211; In realtà non è così, sto esagerando, ma spesso e volentieri sono sempre più le aziende che fanno &#8220;colloqui interinali&#8221; e le agenzie interinali fanno sempre più colloqui professionali, negli ultimi anni la qualità di questi mediatori è migliorata notevolmente e credo che rappresentino una buona alternativa al &#8220;fai da te&#8221; <img src='http://www.robertosalvatore.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p> </p>
<h4><span style="color: #0000ff;">4) Il colloquio &#8220;interrogatorio&#8221;</span></h4>
<p>Qui il selezionatore veste i panni dello sheriffo, ovvero una raffica di domande che paiono sberle! Difficilmente il candidato si riprende dopo il primo round e si chiude come un riccio di mare a venti mila leghe sotto i mari. Per il selezionatore sono tutti scartati, non fanno più candidati come una volta&#8230; Chiedere è lecito, rispondere è un dovere costituzionale. L&#8217; unico candidato che supera la selezione è quello che gli frega il posto.</p>
<p> </p>
<h4><span style="color: #0000ff;">5) il colloquio del &#8220;bar&#8221;</span></h4>
<p>Il selezionatore è subito amico del candidato anche se non si sono mai visti nè conosciuti, e magari con 40 anni di differenza (l&#8217; eterno ragazzino)! E&#8217; subito amore, prima di chiedere il nome sono già amici su Facebook e si sono già scambiati il primo &#8220;poke&#8221;! Questo tipo di colloqui verte sulle sfighe comuni, sugli hobbies, e dopo un&#8217; ora di chiacchiere, quando il successivo candidato è già 1 ora che aspetta in piedi fuori dalla porta, il selezionatore chiede al suo aspirante &#8211; &#8220;<em><span style="color: #008000;">ok, ehm un ultima domanda&#8230; vediamo&#8230; mi dicevi che stai partendo per gli Stati Uniti, eventualmente noi il prossimo anno abbiamo un dipendente che va in pensione, potremmo inserirti al suo posto, preferisci prenotare un colloquio ora o magari ci sentiamo fra 8 mesi quando rientri in Italia? Oppure fai così me lo scrivi su Facebook.</span></em>..&#8221; -</p>
<p> </p>
<p>Che avete da ridere?  E&#8217; tutto vero !</p>
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		<title>Scrivere il curriculum vitae</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Jan 2009 17:42:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Salvatore</dc:creator>
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		<category><![CDATA[curriculum]]></category>

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		<description><![CDATA[
Ecco finalmente e a gentile richiesta qualche trucco per insegnarvi a scrivere un buon curriculum vitae. Sono arrivate diverse richieste, perchè oggi saper scrivere un buon curriculum non è impresa facile,bisogna confrontarsi con un mare di concorrenza e la necessità di essere adeguati fin dal primo impatto è certamente fondamentale.
CONSIGLIO:
1) Il cv deve essere mediamente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p>Ecco finalmente e a gentile richiesta qualche trucco per insegnarvi a scrivere un buon curriculum vitae. Sono arrivate diverse richieste, perchè oggi saper scrivere un buon curriculum non è impresa facile,bisogna confrontarsi con un mare di concorrenza e la necessità di essere adeguati fin dal primo impatto è certamente fondamentale.</p>
<p>CONSIGLIO:</p>
<p>1) Il cv deve essere mediamente di 3 pagine, deve contenere tutte le informazioni necessarie come i dati anagrafici, i recapiti, le disponibilità, le esperienze lavorative, gli studi e le lingue conosciute.</p>
<p>2) Si dovrebbe comporre il cv standard seguendo scrupolosamente questo ordine:</p>
<p>a) Anagrafica + Patenti e auto + foto<br />
b) Esperienze lavorative (dalla più recente)<br />
c) Studi effettuati (dai più recenti)<br />
d) Conoscenze informatiche + certificazioni<br />
e) Conoscenze linguistiche<br />
f) Disponibilità + Hobby e varie</p>
<p>Un CV in risposta di un annuncio deve essere dettagliato e molto esaustivo circa l&#8217;ambito della richiesta a cui si risponde. La lettera di presentazione deve essere molto breve e in qualche modo deve incoraggiare la lettura del curriculum.</p>
<p>I consigli che vi ho scritto sono sulla base dell&#8217;esperienza maturata in diversi anni, dove continuo a vederne di cotte e di crude. Fate conto che quando un selezionatore riceve in media già 50-100 cv al giorno è abbastanza remota la possibilità che li esamini tutti con zelo, ma si effettuerà spesso una prima scrematura, a volte da parte di un collaboratore, e verranno valutati solamente i cv veloci da comprendere e che evidenziano un buon ordine mentale del candidato. Inevitabilmente tutti gli altri verranno archiviati per un successivo consulto, se ci sarà!</p>
<p>Al prossimo consiglio!<br />
Nel frattempo in bocca al lupo&#8230;</p></div>
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