Il curriculum vitae, da come si compila a come si consegna. In questa breve guida troverai consigli, trucchi e segreti sperimentati sul campo sia dalla parte del candidato e sia dalla parte del recruiter. Qui non trovi teoria ma solo pratica ed esperienza, cioè l’unica cosa che ti serve per trovare il lavoro che desideri, ovunque tu sia in questo momento.

Anche se esiste il curriculum in formato europeo (curriculum europeo), e molti lo cercano digitando “curriculum europeo”, non viene seguito un vero e proprio standard da coloro che si candidano al posto di lavoro, questo per diverse ragioni, una delle più frequenti è che non tutti sono consapevoli dell’esistenza di standard, altri perché vanno di fretta e si fanno consigliare da persone che ne sanno meno di loro.

Non serve a niente un esempio di curriculum vitae o un modello di curriculum vitae se non è accompagnato da una piccola guida che aiuti chi cerca lavoro a non commettere gli errori più comuni. Tutti sono capaci di scrivere un curriculum, anche curriculum europei ma quanti di questi poi daranno risultati?

 

Devi scrivere il curriculum vitae in formato europeo?

La risposta è NI. Dipende dall’ uso che ne facciamo. Alcuni recruiters aborriscono l’uso di cv standard da parte dei candidati, perché preferiscono emerga l’originalità del candidato, e tutti sappiamo che gli standard del cv europeo vela molte informazioni.

EUROPASS curriculum vitae europeo

E’ imprescindibile se cerchi lavoro in Europa, o presso multinazionali presenti anche Italia, oppure in aziende multi sede su tutto il territorio italiano, oppure anche in aziende mediamente strutturate. Se vuoi scaricare il modello cv in formato europeo lo trovi molto facilmente su internet. Se però cerchi lavoro, presso aziende piccole dove il selezionatore è magari il titolare stesso, non credo che il curriculum vitae europeo sia la scelta giusta… C’è da dire tuttavia che molti recruiters invece considerano una perdita di tempo adattare la vista a migliaia di formati di curriculum diversi, perché non riescono a trovare in tempi brevi le informazioni essenziali che cercano, che alla fine sono sempre le stesse, quindi te le riassumo in ordine di importanza rispondendo alla domanda:

Cosa è essenziale in un curriculum vitae ad esempio?

  • Ultime esperienze lavorative.
  • Qualifiche adatte al posto di lavoro.
  • Le tue disponibilità lavorative.

Quanto deve essere lungo il curriculum vitae?

Dovresti scrivere il curriculum lungo quanto occorre, compila possibilmente almeno una facciata completa, e non più di due facciate. L’ideale sono appunto due facciate in modo che il recruiter può stamparlo fronte retro ed inserirlo nel raccoglitore dopo l’intervista con gli appunti presi direttamente sul foglio.

Bisogna sforzarsi di rendere la prima facciata del cv accattivante e completa, se non si hanno molte cose da scrivere, perchè il rischio è quello di essere scartati prima ancora di essere letti.

Come deve essere fatto questo curriculum?

Non pensare ad un modello di curriculum vitae, perchè quando dico “accattivante” intendo dire che il cv deve essere gualcito e non sgualcito, se si consegna a mano o tramite posta tradizionale, non deve avere macchie di caffè o di altri liquidi, deve essere in bianco e nero e non a colori, a meno che tu non voglia pubblicare la tua foto, ma in quel caso deve essere una bella foto con una bella espressione convincente, altrimenti non ti consiglio di pubblicarla, se proprio non sei obbligato dall’ annuncio. Ma vediamo ora le sezioni: scrivi il tuo modello di cv ma rispetta alcune regole.

Dati anagrafici

In alto a sinistra dovresti metterci quindi la foto, e di fianco i tuoi dati anagrafici che sono:

  • Nome e Cognome.
  • Luogo e data di nascita.
  • Residenza e domicilio (spesso possono essere differenti).
  • Codice fiscale (se richiesto o per aziende grandi).
  • Tipi di patente che si possiedono.
  • Se si è automuniti o moto muniti.
  • Disponibilità lavorativa.
  • Eventuali agevolazioni.

Sezione ultime esperienze di lavoro

La prima sezione, in ordine dalla più recente alla meno recente, è dedicata alle più importanti esperienze lavorative; se ne hai fatte molte, scrivi solo le più lunghe e quelle più attinenti con il lavoro che stai cercando o a cui ti stai proponendo. Evita esperienze che sono durate meno di un mese o che non c’entrano assolutamente nulla con il tuo percorso per il futuro.

Se invece hai poche esperienze lavorative, cerca di scrivere quel poco che hai fatto, specificando che lo hai fatto per mantenerti agli studi per poi fare il lavoro al quale ti accingi a candidarti. Se non hai fatto nessuna esperienza lavorativa, evita di scrivere “Ultime esperienze lavorative” e scrivi “Prima esperienza lavorativa”, è molto più apprezzato perché dimostri di non volerti inventare niente pur di scrivere qualcosa, poi alla fine dei conti da qualche parte dovrai pur iniziare, giusto?

Sezione studi effettuati e qualifiche conseguite

Per aiutare il recruiter a velocizzare il suo lavoro (te ne sarà riconoscente 🙂 ), abituati a semplificargli la vita, per cui raggruppa subito dopo le esperienze lavorative, le qualifiche di cui sei in possesso, dalla più importante alla meno importante, i voti se non sono eclatanti, evita di metterli. Ad esempio:

  • Master in… dove… quando…
  • Lauera in… dove… quando…
  • Diploma di… dove… quando…
  • Certificazione in… rilasciata da… quando…
  • Qualifica in… rilasciata da… quando…
  • Attestato in… rilasciato da… quando
  • Riconoscimento in… rilasciato da… quando…

Sezione lingue ed informatica

Ricordati di specificare poi le lingue che conosci, oltre alla tua madre lingua che si suppone tu conosca “alla carta”, dandoti un’autovalutazione che va da livello scolastico a fluente, eventualmente specifica il livello di conoscenza che hai della lingua scritta e parlata. Io ti consiglio solo 3 gradi di conoscenza della lingua: scolastico, buono, fluente… tutto il resto è noia.

Per quanto riguarda l’informatica, ti consiglio di conoscere e scrivere come minimo Windows e Office, e non mettere le versioni perchè tanto, dal momento in cui scrivi il curriculum a quando lo consegni, sono già uscite versioni nuove, quindi tanto vale specificare a voce se richiesto, e non vorrei mai che qualche recruiter un po’ assonnato pensasse che se conosci Windows XP non sei in grato di usare Windows 10 e ti scartasse per questo motivo 🙂

E’ chiaro e qui lo sottolineo che più software conosci e meglio è, ovviamente evita giochi ecc.

Ad esempio saper disegnare al CAD, usare un programma di grafica, conoscere bene un gestionale aziendalecome Sales Force o SAP, e saper usare un client di posta elettronica come Outlook, costituisce spesso un punto in più rispetto a chi ne è completamente digiuno.

Autorizzazione al trattamento dei dati personali

Devi sapere che l’autorizzazione al trattamento dei tuoi dati personali è fondamentale, e le aziende non possono conservare copie di curriculum che non sono provvisti di autorizzazione al trattamento dei dati personali. Devi quindi provvedere in calce al tuo cv, ad inserire l’autorizzazione ed a firmarla a mano. Quindi il curriculum vitae va firmato in originale e scansionato, prima di essere inviato.

Come puoi inviare ad un’azienda il tuo curriculum vitae, detto cv?

Non ci sono molti modi fortunatamente per far arrivare il tuo cv ad un’azienda: a meno che tu non scelga di ricorrere ad un piccione viaggiatore, il che comporta un discorso a parte, hai solo 3 strade da percorrere che sono degne di essere menzionate.

  • Inviare il cv per posta elettronica o compila il cv tramite form sul sito aziendale.
    Spedire a mezzo di posta prioritaria il tuo curriculum.
    Consegnare a mano il tuo prezioso cv, sperando di non capitare nella situazione che…

1) Invio del curriculum per posta elettronica o modulo dati sul sito

Nel caso 1 devi prestare attenzione ad un paio di errori che sempre più spesso costano il posto di lavoro a chi non l’ha ancora avuto, quindi il colmo dei colmi.

NON dimenticarti di allegare il cv alla email che mandi, perchè farai una pessima figura, dimostrerai di fare le cose di fretta e con scarsa attenzione.

Manda il tuo curriculum vitae in formato PDF se non diversamente richiesto, perché il recruiter potrebbe non visualizzarlo correttamente in altri formati, dipenderebbe infatti dal tipo di software che ha installato e dalle versioni che tu non puoi conoscere a priori. Il PDF invece va sempre bene ed almeno il tuo cv viene visto come lo vedi tu.

EVITA di superare i 500KB circa di peso del tuo cv, perchè potresti rendere lento lo scaricamento dell’allegato al recruiter, e questo lo infastidirebbe, inoltre potrebbe venire bloccato da alcuni software di posta elettronica aziendali; se poi l’allegato è molto più pesante e gli intasi la posta, stai certo che il colloquio forse non lo farai mai… Il nome dell’allegato del cv sarebbe meglio che fosse in questo formato di esempio: BO_Pinco_Pallino_rif12345. Un recruiter potrebbe anche commuoversi alla vista di un PDF così ben nominato, perchè contiene tutte le informazioni utili per l’archiviazione, e cioè la tua provincia di domicilio, il tuo nome e cognome ed il riferimento all’annuncio al quale rispondi.

DEVI SEMPRE ricordarti nell’email in cui alleghi il tuo curriculum vitae, di essere gentile, di citare a quale annuncio di lavoro stai rispondendo e dove lo hai trovato, magari metti il link, ed evita postille come “nella speranza ecc…”. Se sei disoccupato/a non scriverlo mai. Ricordati che sei alla ricerca di lavoro, quindi stai lavorando per trovare un lavoro, chiara la differenza? … E non rispondere due o tre volte allo stesso annuncio pubblicato su siti diversi. 🙂

2) Spedire il curriculum per posta

Se opti per la posta tradizionale, abbi cura di firmare in originale con penna nera e possibilmente con una stilografica il tuo cv, non mandare una fotocopia. Se l’azienda ha più sedi, fai una telefonata e chiedi a quale indirizzo fisico puoi mandare il curriculum perchè il recruiter potrebbe essere distaccato ovunque, oppure essere un esterno. Il foglio deve essere ben gualcito e piegato in tre parti. Per privacy ti consiglio una busta chiusa e non trasparente. Scrivi il mittente sulla busta e ricordati il francobollo!

3) Consegnare il curriculum a mano o “a mani nude” come dicono alcuni

Ora ascoltami bene, e fai esattamente come ti dico se vuoi dei risultati. Consegnare il cv a mano ormai non si usa più, ma è segno di grande rispetto e stima per l’azienda, per cui deve essere un’operazione fatta come si deve. Per prima cosa prepari una busta come se tu dovessi spedire il cv ma non l’affranchi ovviamente e non la intesti, quindi niente indirizzo ecc. Pieghi in tre parti il tuo cv, la chiudi bene e ti rechi presso l’azienda.

NON chiedi di vedere ovviamente il responsabile delle risorse umane senza appuntamento, ma consegni la tua busta in reception specificando che si tratta del tuo curriculum vitae, non lasciarla al primo che ti apre la porta. Prima di consegnarla però, avendo la busta in una mano e la tua penna nell’altra, chiedi gentilmente all’attenzione di chi sarà consegnata, in modo che puoi scriverlo sopra.

Così facendo, memorizzi il nome del responsabile delle risorse umane, e se nessuno ti chiama entro una settimana, telefonerai tu in azienda chiedendo di poter parlare direttamente con il Dott. Pinco Pallino delle risorse umane. In questo modo avrai qualche possibilità in più di emergere fra tutti queli che hanno mandato i loro curriculum in modo automatico. Ci sono buone possibilità di fare il colloquio in questo modo, perchè una delle prime barriere è proprio quella di essere chiamati dopo aver mandato il curriculum.