Ecco come devi fare per trovare il miglior lavoro. Non credo esista il lavoro migliore in assoluto, ma esiste il lavoro che ti piace di più fare, il lavoro che faresti anche gratis. Questa passione diventa “migliore lavoro” quando riesce anche a darti il sostegno finanziario necessario per vivere dignitosamente e per fare ciò che desideri fare.
Qualcuno dice che noi siamo ciò che abbiamo, e di conseguenza che abbiamo ciò che siamo. Ma non è tutto così semplice… Facciamo un passo indietro per poi farne due in avanti. Con tutti gli stimoli che ci sono oggi, dalla tv ad internet, è facile che già in tenerissima età si inizino a coltivare delle passioni che potrebbero trasformarsi nella professione di tutta una vita, il nostro futuro lavoro.
Ma questo era vero una volta, oggi e domani soprattutto, molte passioni possono trasformarsi in molte professioni, molti lavori. E’ esattamente verso questa frontiera che stiamo andando. Quando eravamo piccoli, ci piaceva uno sport, una materia in particolare, un hobby, e ci dedicavammo completamente ad una cosa fino a perfezionarla.
Ma la tecnologia ora offre l’opportunità di iniziare a cogliere relazioni importanti fra diverse cose, per cui sono sempre di più le persone plurilaureate, oppure con diverse specializzazioni che mettono la stessa passione in più rami del sapere, e di conseguenza svolgeranno più mansioni o addirittura più lavori. E molte di queste persone, quelle che si sono ormai affermate, specialmente nel campo della scienza, ma anche in altri campi, lo fanno solo in minima parte per i soldi, anche perché sono davvero tante le menti che sopravvivono con stipendi da fame.
Ma anche quelli che raggiungono un elevato compenso mensile, se hanno la volontà di cercare e conoscere sempre di più, senza lasciarsi catturare dall’eccesso dei vizi che ora sono alla massima portata, potranno confermare che la passione che mettono nel loro lavoro supera lungamente il desiderio di ricchezza.
Non si vive di sola passione nel fare le cose, occorre anche sopravvivere, per cui non possiamo forse dire che il miglior lavoro è quello che faremmo anche gratis, ma che pur con tutte le buone intenzioni non facciamo gratis perché ci deve permette di vivere dignitosamente e costruire il nostro futuro?
Ecco, questa è la domanda giusta, e questa è la giusta risposta a mio parere.
Dopo aver ben chiaro quale cosa ci piace di più fare e soprattutto perché, dobbiamo iniziare a domandarci con cosa intendiamo riempire la nostra vita col tempo che rimane dopo il lavoro, e se ciò che abbiamo scelto lavorativamente è compatibile con ciò che abbiamo scelto per il dopolavoro.
ESEMPIO
Prendiamo una persona che ama viaggiare e fare la guida turistica in giro per il mondo, e gli piace a tal punto che il compenso passa in secondo piano. Prima di tutto occorre fare un piano a lungo termine dove di anno in anno qualcosa deve sempre aumentare, o meglio non peggiorare economicamente, poi ci si dovrebbe porre la domanda su “come riempire il dopo lavoro” se rimane tempo libero… Ecco qui casca sempre l’asino. Vedi, il problema è la tormentosa questione della conciliazione delle passioni, non se ne esce se non si ragiona in un certo modo… In pratica voglio A ma voglio anche B, solo che A e B non sono facilmente conciliabili fra di loro, e da qui inizia il “dramma”, perché si rischia di avere metà di A e metà di B, ma dal momento che abbiamo detto che A e B non sono conciliabili, alla fine resteremo senza A e senza B. Non ti è mai capitato?
In un prossimo articolo vedremo come sarà possibile, trovare un’uscita da questo circolo vizioso, perché è una delle cause di insuccesso maggiori, sia per gli uomini, sia per le donne. Le passioni hanno la caratteristica di essere “magnetiche” cioè tirano verso la loro direzione, ed ognuna tira verso la sua. Alla fine si rischia di finire a brandelli quando si deve fare i conti con 2 o più passioni inconciliabili che tirano ognuna verso la propria direzione. Ma le passioni sono davvero inconciliabili? Ci sono metodi per fare ugualmente ciò che si vuole? I punti di equilibrio sono solo compromessi, oppure sono soluzioni win to win?
Ti lascio riflettere su questo… 🙂