Miss Italia 2009: 1° serata

Miss Italia 2009 – 12/09/2009 – 1° serata:

Considerazioni sulla trasmissione

Senza dubbio quest’anno l’intero programma è stato sovvertito e finalmente dopo 70 anni è stato attualizzato e reso più interessante. Vediamo subito quali features sono state introdotte e che significato hanno:

Riduzione concorrenti

La diminuzione del numero di concorrenti da 100 a 60 è stata una buona mossa, una mossa che incrementa indubbiamente la qualità del prodotto finale. Portare in trasmissione 60 concorrenti invece di 100 possiamo dire che obbliga ad una selezione più ferrea nelle vari concorsi in Italia e garantisce durante il programma televisivo di avere più tempo per conoscere meglio le persone in gara. Quindi non conta più la quantità, bensì la qualità!

Categorizzazione

La divisione in gruppi tematici delle partecipanti è una notevole miglioria. Al giorno d’oggi dove tutto scorre più veloce, dove tutto è schematico e si coglie solo l’essenza delle cose, creare una struttura ordinata e già divisa permette una maggiore comprensione per un maggior numero di persone che guardano da casa. Ma il vero punto focale di tutto questo è l’identificazione. Grazie all’identificazione si ottiene un’interesse maggiore di quanto non si ottenga sparando nel mucchio; Suddividere le concorrenti in categorie è come prendere tutti i potenziali telespettatori maschi e femmine e dividerli nei rispettivi gruppi, poi lavorare massimizzando l’impatto mediatico su ogni gruppo. Infatti le persone a casa si identificano nel gruppo di preferenza, e all’ interno del gruppo di preferenza ricercano la concorrente preferita. E’ un po’ come avviene per il tifo nel calcio, anche se a livelli drasticamente ridotti. Per gli amanti del cibo è come mangiare una bistecca tagliata a pezzettini servita su una foglia di insalata, invece di mangiare la bistecca intera buttata lì sul piatto.

Simmetricità e armonia

La prima serata si puo’ dire che sia stata progettata in perfetta simmetria. ogni esterna è sata sapientemente diversa ma in armonia con il gruppo da rappresentare, mantenendo al contempo una certa equità di rappresentazione per il pubblico. Il climax ascendente costruito sull’ approfondimento della conoscenza delle partecipanti a livello fisico partendo da un abbigliamento coprente fino al costume da bagno 2 pezzi, purtroppo non ha trovato corrispondenza sul piano psicologico. Speriamo che nele prossime 2 serate sia approfondita la conoscenza della persona e non solo della concorrente: questa sarebbe una grande svolta.

Serata completa

Questa prima serata è stata una serata completa, poichè ha permesso di penetrare, pur rimanendo sulla superficialità dell’aparenza, tutte le partecipanti, ed ha permesso di comprendere l’intelaiatura rinnovata del programma. E’ stata una mossa sapiente per catturare il pubblico dandogli evidenza dell’avvenuto cambiamento e soprattutto presentando già in prima serata molti contenuti. L’augurio è che questi contenuti vengano approfonditi maggiormente nelle successive serate, e non ci si accorga dello squilibrio fra una prima serata ricca e le successive serate diluite in acqua termale…

Giuria e giudici

Una grande innovazione è stata quella di creare un corpo di giuria snello e tecnico che votasse ogni performance in modo trasparente. 10 e lode per questo. Peccato però che sia stato fatto a naso. Quando si crea una giuria con votazione trasparente la prima cosa da fare è, con grande trasparenza. dichiarare la scala di giudizio in rapporto al contesto generale e di ogni singola performance giudicata. Le votazioni sono state un grande caos, sembrava un compito in classe dove tutti copiano e contemporaneamente ognuno ha le sue preferenze. Nulla di tecnico. Nulla di professionale. La colpa non è certo dei giurati in questo caso, ma è di chi non ha fornito ai giurati le istruzioni per votare. Le considerazioni intorno a ciò potrebbero essere a centinaia ma per ovvie ragioni ci soffermiamo solo su alcune.

Per prima cosa in una votazione professionale è necessario identificare se la scala di valutazione è relativa o assoluta, cioè il voto è fortemente determinato dal contesto stesso, oppure vale in qualsiasi luogo e performance ?

E’ giusto formalmente adoperare un range di votazione da 0 a 10 ? Tecnicamente è corretto, ma formalmente non lo è. In pratica se utilizziamo una scala assoluta è lecito adoperare una valutazione assoluta, da 0 a 10 per esempio. Ma se adoperiamo una scala relativa dobbiamo rendere relativo anche il voto. L’esempio più lampante che evidenzia la contraddizione sono i numerosi voti sotto la sufficienza: i 3, i 4 ed i 5. Se le concorrenti sono già il risultato di giurie che hanno votato con scala assoluta (le provinciali, le regionali, i concorsi fatti prima di arrivare a Missitalia), è evidente che le concorrenti devono essere inevitabilmente sopra la sufficienza. Quindi una valutazione sotto il 6 non è ammissibile formalmente.

C’è stata una distonia fra i giurati (battibecco fra giurati), perchè 2 hanno votato su scala assoluta e 2 hanno votato su scala relativa. Questo ha bilanciato tuttavia in modo molto grossolano e casuale la distonia iniziale.

Errori della presentatrice

Purtroppo sul finale Milly Carlucci ha collezionato un susseguirsi imperdonabile di errori di presentazione molto gravi come sagliare più volte la scelta delle concorrenti vincitrici delle varie fasce e titoli intermedi. La colpa di tutto questo potrebbe attribuirsi ad uno sforamento in tarda ora del programma ma anche ad una sapiente regia burlona che potrebbe aver inserito elementi di confusione nel copione della presentatrice. Infatti una regola molto importante per fare ascolti e catalizzare l’attenzione del pubblico è la seguente:  Non importa di come se ne parli… basta che se ne parli.
Tutto sommato il mio giudizio personale sull’ evento Missitalia di quest’ anno, anche se siamo solo al termine della prima serata, è positivo. Il grande cambiamanto dimostrato è sinonimo di adattamento ai tempi che cambiano, ormai ci stiamo shiftando (spostando) sempre di più verso una profonda necessità di apparenza, superficialità, velocità e di trasparenza. Tomasi di Lampedusa d’altro canto scrisse nel suo Gattopardo: “[...] perchè tutto rimanga com’è, bigogna che tutto cambi [...]“, ed un elemento fondamentale in tutto questo, è senza dubbio la trasparenza.

Perchè proprio la trasparenza vi chiederete ?


All comments of post - "Miss Italia 2009: 1° serata":

:Haha! I'am the first! Yeh~

Thank you!

Comments links could be nofollow free.

Add a Comment / Trackback url

  1. #2  Stefano

    Col tempo si impara dagli errori e si migliora…specialmente se si impara da altri paesi che sono assai piu’ moderni e creativi dell’ Italia.
    Per la Milly Carlucci io ho sempre preferito la sorella Gabriella….l’ anno prossimo ce ne porteranno una migliore!

    10/03/09 09:45
  2. #1  Roberto Salvatore

    L’intuito del cambiamento di struttura del programma è stato molto buono. Il programma di quest’ anno è ben contestualizzato, ma ci sono diverse cosette da aggiustare. Tuttavia sarà sicuramente un’ edizione discussa, e nell’ articolo che ho scritto in proposito nel mio blog non ho risparmiato nessuno…
    Di solito scrivo di altri argomenti, ma questa volta non potevo stare zitto.

    Ritengo che valga a pena di capire come nelle prossime due serate siano recuperati gli errori, anche se credo sarà molto difficile poterlo fare. Per quanto riguarda le concorrenti… bah sarà che ormai non sono più meravigliato da niente, ma mi sembra che ci sia una bellezza molto standardizzata, tutte molto belle sicuramente, ma nulla di eclatante, nessuno stacco vincente, nessuna che comunica pathos. Sarebbero tutte numero 1, dove non ho visto ancora una vera numero 1.

    09/09/13 04:13

Show all Show 5 so far Close all

Comment begin from here or jump up!

blog comments powered by Disqus