i 5 modi di fare i colloqui

E’ possibile individuare 5 modi principali in cui i selezionatori fanno i colloqui, è buffo e divertente ma è la verità.

 

1) Colloquio professionale.

Il selezionatore conosce perfettamente la mansione ed il lavoro da svolgere con tutte le sue peculiarità, prima ascolta il candidato sulle sue esperienze e le sue motivazioni, poi presenta l’azienda e  spiega la posizione eventualmente da ricoprire.  Il colloquio si chiude con un breve scambio di opinioni di domande e di risposte.

 

2) Colloquio pregiudizievole

Il selezionatore inquadra il candidato ancora prima che entri dalla porta, ma che dico… ancora prima di prendere l’ appuntamento… ma che dico, ancora prima che questo poverino/a legga l’ annuncio! In questa tipologia di colloquio il selezionatore si basa sull’ intuito, su esperienze passate, sui messaggi paraverbali, e sul pregiudizio. Se la prima impressione è negativa, non potrà che assumere tutto una forma negativa. Ad esempio se la giornata è negativa, anche tutti i colloqui di quella stessa giornata saranno negativi…! Scientifico, no?

 

3) Il colloquio “interinale” (chiedo scusa ai molti amici del settore, non è certo riferito a loro che stimo e ammiro) :-)

Che entri un attore o che entri un professionista pluridecorato, il colloquio non cambia.  La scaletta è rigida,  le domande vanno fatte tutte,  il foglio va compilato tutto, e alla domanda del candidato – “Scusi ma io soffro di attacchi di panico al lavoro… puo’ essere un problema?“  – La quasi sempre selezionatrice di turno risponde -”Non si preoccupi, (qui non discriminiamo nessuno), mi ha segnato se è disponibile a lavorare su più turni?” – In realtà non è così, sto esagerando, ma spesso e volentieri sono sempre più le aziende che fanno “colloqui interinali” e le agenzie interinali fanno sempre più colloqui professionali, negli ultimi anni la qualità di questi mediatori è migliorata notevolmente e credo che rappresentino una buona alternativa al “fai da te” :-)

 

4) Il colloquio “interrogatorio”

Qui il selezionatore veste i panni dello sheriffo, ovvero una raffica di domande che paiono sberle! Difficilmente il candidato si riprende dopo il primo round e si chiude come un riccio di mare a venti mila leghe sotto i mari. Per il selezionatore sono tutti scartati, non fanno più candidati come una volta… Chiedere è lecito, rispondere è un dovere costituzionale. L’ unico candidato che supera la selezione è quello che gli frega il posto.

 

5) il colloquio del “bar”

Il selezionatore è subito amico del candidato anche se non si sono mai visti nè conosciuti, e magari con 40 anni di differenza (l’ eterno ragazzino)! E’ subito amore, prima di chiedere il nome sono già amici su Facebook e si sono già scambiati il primo “poke”! Questo tipo di colloqui verte sulle sfighe comuni, sugli hobbies, e dopo un’ ora di chiacchiere, quando il successivo candidato è già 1 ora che aspetta in piedi fuori dalla porta, il selezionatore chiede al suo aspirante – “ok, ehm un ultima domanda… vediamo… mi dicevi che stai partendo per gli Stati Uniti, eventualmente noi il prossimo anno abbiamo un dipendente che va in pensione, potremmo inserirti al suo posto, preferisci prenotare un colloquio ora o magari ci sentiamo fra 8 mesi quando rientri in Italia? Oppure fai così me lo scrivi su Facebook...” -

 

Che avete da ridere?  E’ tutto vero !



Comments

  1. martina January 27th

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    beh cmq sarebbe bellom taggarsi anke no? hahahah grandi amiconi ahahahah


  2. Giuseppe January 29th

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    Quella dell interrogatorio mi scompiscia dal ridere sei fenomenale.


  3. RS Staff February 2nd

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    Se continuiamo così presto il blog lo strasformo in una community…promesso hehehe


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Roberto Salvatore

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