Il lavoro è la dignità di una persona.
Ma cos’è il lavoro?
Questo articolo non prende posizioni e si astiene da ogni giudizio, questo articolo propone solo alcune riflessioni suggerendo delle domande che potrebbero anche essere prive di senso.
Su Wikipedia c’è scritto che il lavoro è un’attività produttiva che implica il dispendio di energie fisiche e intellettuali per raggiungere uno scopo prefissato. Il termine lavoro riporta al latino labor con il significato di fatica.
Il lavoro deve avere per forza uno scopo?
Quindi qualsiasi cosa che fai e che ti costa fatica è un lavoro giusto?
SEMBRA DI SI!
 
Se fai qualcosa invece che non ti costa fatica non è un lavoro giusto?
A QUANTO PARE…
Se ad un tuo amico ad esempio, costa fatica fare una stessa cosa che a te non costa fatica,
paradossalmente tu lavori nel farla, mentre lui no?
SEMBRA ESSERE COSI…

MAH…

Cerchiamo di uscire da questa confusione “dialettica” ed entriamo nella questione.
In molte persone c’è una vocina che dice: “Puoi avere solo ciò che hai guadagnato con la fatica del tuo lavoro”;
In alcuni c’è una vocina che dice: “Puoi avere solo ciò che ti occorre per sopravvivere e devi guadagnartelo onestamente con la fatica ed il duro lavoro, se ti trovi ad avere di più devi donarlo a chi ha meno di te per aiutarlo. Inoltre il tuo lavoro non deve arrecare danno al prossimo.
in altre c’è una vocina che dice: “Puoi avere solo ciò che hai guadagnato con il lavoro, fatica o no”;
in altre ancora c’è una vocina che dice: “Puoi avere comunque tutto quello che vuoi, indipendentemente dal fatto che te lo sei guadagnato, o che hai lavorato e magari anche con fatica per ottenerlo, e se decidi di lavorare non importa se il tuo lavoro arreca danno al prossimo, importa solo raggiungere lo scopo, perché il fine giustifica sempre i mezzi”;
Il mondo è bello perché è vario, per cui come biasimare ciascuna di queste vocine, alcune che paiono urla forse perché molto vicine ed altre che paiono flebili richiami, forse perchè così lontane?
Ci sono quattro esempi ma potrebbero essere di più, perché non credo ci sia una distinzione netta fra le posizioni, ma potrebbero esserci due opposti ed il relativo spazio fra essi, come graduale. Ma quanti numeri ci sono fra due interi, chi me lo sa dire?